Progetto eroico del grande barolista Elio Altare in zona Cinqueterre, Liguria. Il luogo unico nel suo genere è tanto bello quanto estremo con pendenze sul limite della fisica che ne compromette l’uso di macchinari agricoli costringendo al totale lavoro manuale. Questo vino che prende il nome dalla sua zona di provenienza è un uvaggio di Bosco e Albarola ovvero le due uve autoctone piu importanti. Il colore cristallino è lucente e limpido nonostante non vengano eseguite filtrazioni, il naso è un inseguirsi di erbe aromatiche, rosmarino, genziana, ginepro e macchia mediterranea. La bocca precisissima è fresca e minerale, avvolge bene le pareti senza appesantire, finale leggiadro e lungo con un timido tannino in chiusura. Tutto questo sotto la soglia dei 12 gradi di alcol. Bravo Elio!

A heroic project of the great Barolo winemaker Elio Altare in the Ligurian Cinque Terre. A unique place, beautiful but extreme because of the acclivities at the limits of physical force. It inhibits the use of machines and forces to do everything manually. This wine has taken his name from the vineyard where it grows. The grapes Bosco and Albarola are the most important indigenous varieties. The cristalline colour is luminous and transparent despite there is no filtration. The nose is a sequence of aromatic herbs, rosemary, gentian, juniper and mediterranean woods, and the palate is precise, fresh and mineral. The wine covers very well the cavity without any weight and has a long and delightful finish with a slightly tannic ending. All this below 12 alcohol degrees. Bravo Elio!

(translated from the Italian)

Matteo Toso, sommelier campione d’Italia 2012 per la Guida Ristoranti l’Espresso

Fonte: myslowburninglife